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Attenti al veleno che viene dal cielo |
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Scritto da Andrea
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Abbiamo tradotto una parte di un articolo scritto da Paul Fassa e tratto dal sito naturalnews. Si tratta di un portale dedicato alle cure naturali, ma, che a differenza di tanti siti italiani che presentano una situazione edulcorata, consacra vari studi alle scie tossiche. Come è possibile, infatti, nell'ambito dell'ecologia e della medicina, sottacere delle velenose pozioni che ogni giorno vengono somministrate ad una popolazione quasi sempre inconsapevole? Occorre diffidare di tutte quelle fonti di "informazione" che, a bella posta, ignorano le chemtrails e questioni simili, concentrandosi solo sulla "catastrofe" costituita dal biossido di carbonio o su corbellerie analoghe. Grotteschi poi appaiono quei divulgatori che, pur correttamente consigliando un'alimentazione il più possibile naturale ed equilibrata, non accennano neppure ai modi con cui almeno tamponare i danni causati dalle scie. E' comunque fondamentale rafforzare il sistema immunitario, anche in vista di una possibile pandemia influenzale che si paventa potrebbe essere deliberatamente diffusa dai governi, magari attraverso gli stessi vaccini.
Nota bene: si precisa che i suggerimenti di questo articolo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi, in caso di necessità.
L'Agenzia per la "protezione" dell'ambiente (E.P.A.) si è rifiutata di analizzare i campioni di scie chimiche raccolti dal Dottor Len Horowitz (Idaho) e quelli del ricercatore ed ingegnere Clifford Carnicom di Santa Fe (New Mexico). Così dei cittadini preoccupati hanno commissionato le analisi ad alcuni laboratori indipendenti: è avvenuto in California (Monte Shasta), a Las Vegas ed in Arkansas, dove sono stati esaminati campioni di acqua, terra ed aria. I risultati sono stati simili nei vari casi e comparabili con gli esiti di analisi condotte in Europa. Gli ingredienti principali delle chemtrails sono il bario, l'alluminio, il titanio, l'etilene dibromide o dibromuro. Aerosol di bario sono stati diffusi su Panama, sulla Libia, sull'Iraq durante l'operazione denominata Desert storm per indebolire la popolazione e per causare malattie. L'intossicazione da bario è peggiore di quella provocata dal piombo. Il bario colpisce i polmoni e si registrano riniti e polmoniti, dopo che un'area è stata irrorata con questo metallo.
L'alluminio cagiona problemi neurologici: la demenza, spasmi incontrollabili, Alzheimer, Parkinson sono le conseguenze di una esposizione prolungata all'alluminio. Respirare polveri di alluminio a lungo termine è un danno.
L'etilene dibromuro fu bandito anni fa negli Stati Uniti, come additivo nei carburanti degli aerei, ma è riapparso nei campioni analizzati provenienti dalle scie tossiche. E' un ingrediente degli insetticidi che attaccano il sistema nervoso. E' cancerogeno.
Bisogna ricordare che questi composti sono sotto forma di microparticolato che penetra sia nei polmoni sia contamina acqua, suolo, aria. Molte persone nelle aree irrorate hanno osservato una degradazione della qualità dell'acqua e danni alla vegetazione.
Sono stati riscontrati anche agenti biologici nei campioni: cellule di sangue disseccate, virus e batteri. Questi agenti sono stati studiati da Clifford Carnicom.
Prescindendo dagli scopi delle scie chimiche e da chi gestisce l'operazione, i problemi per la salute rimangono: patologie dell'apparato respiratorio e del sistema nervoso sono in costante aumento, anche se le scie chimiche non sono l'unica causa. E' necessario evitare di consumare alimenti geneticamente modificati e trattati con insetticidi, ma non respirare è impossibile. Anche nel Messico centrale i casi di polmonite hanno subìto un'impennata in concomitanza con una pesante irrorazione.
Il fatto che le scie chimiche continuino ad essere rilasciate e che nessuna istituzione risulti "pulita" è sconcertante ed inquietante. Conducete delle ricerche in modo autonomo, ignorate i disinformatori a meno che non vogliate constatare quanto sono assurdi, osservate il cielo e cercate di rafforzare il sistema immunitario: assumete vitamine ed alimenti in grado di disintossicare dai metalli pesanti, riposate e mantenete un atteggiamento positivo ed un'attitudine spirituale, nonostante l'assurdità e la pazzia del mondo in cui viviamo.
Leggi qui l'intero articolo tratto da naturalnews
Fonte: tankerenemy.com
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Surriscaldamento del pianeta: Allarme migrazioni di massa |
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Scritto da Andrea
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I mutamenti climatici provocano già spostamenti della popolazione. Nei prossimi decenni a rischio intere comunità. Con ripercussioni globali. UNA MAREA umana in fuga da siccità, inondazioni, mari che si innalzano fino a mangiare la terra, e da altri fenomeni figli dei mutamenti del clima. Migrazioni di massa, alla ricerca di una vita migliore o, più semplicemente, di un modo per rimanere vivi, che si verificheranno su larghissima scala nei prossimi decenni, coinvolgendo decine di milioni di persone: qualcosa di mai visto prima, per ampiezza ed estensione. E' lo scenario tratteggiato da un nuovo rapporto presentato oggi a Bonn a margine dei negoziati per un nuovo accordo contro il riscaldamento globale, curato dal Center for International Earth Science Information Network della Columbia University, di New York, dalla United Nations University e da Care International. Che non azzarda cifre precise - anche se altri studi hanno indicato fra i 25 ed i 50 milioni di potenziali sfollati e profughi entro il 2010 e 700 milioni entro il 2050, mentre l'Organizzazione internazionale dei migranti si tiene su una cifra mediana, di 250 milioni nel 2050 - ma sottolinea quanto il clima giochi e giocherà sempre di più un ruolo chiave in questo fenomeno, a fianco di altri elementi come l'instabilità politica ed economica, e la distruzione da parte dell'uomo di specifici ecosistemi oltre allo sfruttamento eccessivo dei terreni per l'agricoltura.
Pensare che riguardi solo i paesi più poveri è un'illusione: le ripercussioni, scrivono i ricercatori nel rapporto "In search of shelter, mapping the effects of climate change on human migration and displacement", si faranno sentire per tutti, su scala globale. Perché "il clima è il contenitore nel quale ognuno di noi vive quotidianamente la propria vita", ricorda Alexander de Sherbinin, coautore dello studio.
Cause - ed effetti - dei "profughi del clima" sono a tutto campo. E vanno dalla distruzione delle economie basate su ecosistemi di sussistenza specifici come la pastorizia, agricoltura e pesca, fattore dominante nelle migrazioni forzate, all'aumento per frequenza ed intensità di calamità naturali come cicloni, inondazioni e siccità, dovuti al cambiamento del clima. Le piogge in Messico ed America Centrale, ad esempio, nel 2080 caleranno dell'80 per cento. A causa di queste modifiche ambientali, gli allevatori, in alcune parti del Messico così come nel Sahel africano, stanno già oggi lasciando le loro case per spostarsi in zone più accoglienti.
Il livello dei mari, poi, è una minaccia per moltissimi Paesi e città, da Mumbai a Los Angeles, da Rio de Janeiro a New York. L'arrivo di acque salate, insieme ad inondazioni ed erosioni, rischia di distruggere l'agricoltura nei popolati delta del Mekong, del Nilo o del Gange. Con danni inimmaginabili: un innalzamento del livello del mare di due metri - ampiamente previsto in diverse proiezioni per questo secolo - inonderebbe quasi la metà dei 3 milioni di ettari di terreni coltivati del Mekong. E isole del Pacifico stanno già considerando un esodo di massa della popolazione: è il caso ormai famoso delle Maldive.
Non solo: lo scioglimento dei ghiacciai alpini nell'Himalaya porterà la devastazione in diverse terre coltivate in Asia, aumentando le inondazioni e riducendo drasticamente le riserve di acqua a lungo termine. Un dato drammatico se si pensa che i bacini del Gange, del Brahmaputra, dell'Irawaddy, dello Yangtzee e del Fiume Giallo danno sostentamento a 1,4 miliardi di persone.
La maggior parte dei migranti, probabilmente rimarrà all'interno dei confini del proprio stato, rileva il rapporto, o si trasferirà nei Paesi confinanti, ma questo non sarà possibile in tutti i casi. Se i conflitti interni si esaspereranno, le conseguenze arriveranno lontano, fino ad interessare anche i Paesi più ricchi. Uno scenario sorprendente e molto serio, avverte Charles Ehrhart, coordinatore dei mutamenti climatici per l'organizzazione internazionale CARE, in cui le società colpite maggiormente dai cambiamenti ambientali potrebbero trovarsi invischiate "in una spirale negativa di degrado ecologico, che le trascina in basso, dove non esistono più reti di sicurezza sociali, mentre violenza e tensioni aumentano".
Per questo, raccomandano i ricercatori, è vitale che i Paesi raggiungano un accordo per il taglio delle emissioni di gas serra all'incontro sul clima delle Nazioni Unite che si terrà a dicembre. Anche se il processo negativo è già innescato e le conseguenze rischiano di essere inevitabili. "I cambiamenti del clima stanno avvenendo con velocità ed intensità maggiori rispetto alle previsioni precedenti" si legge nelle conclusioni del rapporto. "I livelli di sicurezza per i gas serra atmosferici potrebbero essere molto inferiori rispetto a quanto non si pensasse prima e allo stesso tempo le emissioni di CO2 aumentano ad un tasso sempre più elevato". Con ripercussioni senza precedenti per la popolazione: "Le migrazioni vanno riconosciute come un elemento importante dell'adattamento" ai mutamenti climatici, sottolinea ancora Ehrhart.
Prioritari, quindi, raccomandano gli esperti, sono gli investimenti per i Paesi più a rischio, ed un approccio della comunità internazionale pratico, con accorgimenti come lo sviluppo di tecniche di irrigazione che sfruttino una minore quantità di acqua, e la preparazione di sistemi specifici per affrontare meglio i disastri naturali. I Paesi devono inoltre trovare un accordo su come trovare una sistemazione per le popolazioni che abitano pianure a rischio. E occorre migliorare il sistema delle rimesse degli emigrati per i familiari che rimangono nelle regioni più vulnerabili.
Fonte: repubblica.it
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Progetto H.A.A.R.P. e terremoti,una possibile connessione secondo Benjamin Fulford |
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Scritto da Andrea
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 Il figlio di un diplomatico canadese, Benjamin Fulford si è ribellato alla sua educazione e all’età di 17 anni ha intrapreso la sua strada con una nave nel cuore dell’Amazzonia per vivere con una tribù di ex-cannibali. Continuando a cercare risposte e tentando di comprendere meglio la società occidentale, ha trascorso del tempo in una comunità autosufficiente in Argentina, prima di frequentare l’università in Giappone. Ricco di principi, coraggioso e irriducibile idealista dopo tutti questi anni, si è dimesso da capo Asia-Pacific Bureau del Forbes Magazine dopo l’indagine su uno scandalo che l’editore si era rifiutato di pubblicare. Durante le sue ricerche sugli affari globali, ha scoperto per proprio conto la complessa rete del controllo finanziario globale, che è nelle mani dei Rockefellers e dei Rothschilds, come anche l’esistenza di armi biologiche per razze specifiche, tipo la SARS. In questo video, Benjamin Fulford,che da anni vive in giappone come giornalista televisivo, parla della sue esperienza con alti rappresentanti del governo e delle finanze giapponesi esponendo il potere dell’HAARP e i tempi politici dei terremoti e disastri più devastanti. I disastri naturali potrebbero essere pilotati da tecnologie in mano agli americani sconosciute al grande pubblico ed usati per ritorsioni e scopi politici e militari. Le elezioni sono sempre una ottima occasione per creare disastri dove ogni parte politica e ogni sciacallaggio di qualsiasi genere può prendere posto al momento giusto. Quello che accade intorno a noi potrebbe avere una causa ben diversa da quella che ci raccontano gli sciacalli controllati dei media.
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Aspartame: tossico, sintetico, aggredisce il DNA |
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Scritto da Andrea
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La manovra per rendere commercializzabile l'aspartame fu gestita da Donald Rumsfeld, più noto come ex Segretario della Difesa Statunitense, che nel 1977 fu nominato CEO ("Chief Executive Officer", insomma grande capo) dell'azienda "G.D. Searle" (la produttrice dell'aspartame o "nutrasweet").
Per chi non abbia ancora capito di chi stiamo parlando è il caso di ricordare che Donald Rumsfeld ha sempre combattuto la pace nel mondo. Sì, esattamente, lui ha combattuto la pace, l'ha avversata, l'ha detestata, ha guidato l'esercito USA al massacro contro gli Iracheni, ha diretto quella guerra ignominiosa che ha già causato la morte di un paio di milioni di persone ed alla contaminazione radioattiva di tutti gli altri (tramite proiettili all'uranio impoverito ed al plutonio). Ecco chi ha "lottato" per permetterci di consumare l'aspartame: vi fidereste dell'eticità delle azioni di quest'uomo?
A proposito dell'aspartame il Dottor Russel Blaylock afferma in un'intervista: "Se si guarda alla ricerca Trocho condotto in Spagna un paio di anni fa, si vede che ciò che scoprirono è che marcando radioattivamente l’aspartame si poteva vedere la formaldeide legarsi al DNA. Noi sappiamo che quando la formaldeide si lega al DNA, poi è molto difficile rimuoverlo. Può stare lì per molto tempo. Questo significa che se tu bevi una sola Diet Coke o una qualsiasi cosa dolcificata col Nutra Sweet oggi, accumuli giorno dopo giorno una sostanza dannosa. Stai eventualmente mettendo su questa base per la formazione del cancro e una volta che lo scopri, l’acido aspartico fa sì che il cancro si sviluppi molto più rapidamente. Hai un doppio effetto: causa il cancro e lo fa sviluppare più velocemente." Ed ancora (sempre nella stessa intervista): "La pressione esercitata sui ricercatori è enorme. Il dottor Trocho si è affermato con il suo studio sui danni sul DNA provocati dall’aspartame. Poi la sua carriera è stata stroncata dai produttori di aspartame. Ha detto che non avrebbe mai più fatto ricerche sull’aspartame. Ebbene, un certo numero di ricercatori ha fatto la stessa cosa. Una volta pubblicati i loro risultati, queste compagnie sono piombate loro addosso con tutto il loro peso. La G.D. Searle [produttrice dell'aspartame] avrebbe sostenuto con milioni di dollari la ricerca universitaria e minacciò di cessare le donazioni se qualcuno non fosse stato messo a tacere (...). L’editore biochimico del Chemical Abstract Service, il dottor Yiamounuyiannis, si affermò col fluoro. Lo hanno licenziato perché si rifiutava di soprassedere sulla tossicità del fluoro e avevano appena ricevuta una donazione enorme dalla Colgate-Palmolive. Il suo supervisore disse: perderemo la donazione se non ti calmi col fluoro. Lui non lo fece. Venne licenziato. I ricercatori questo lo sanno."
Qualcuno ha giustamente considerato l'aspartame un'arma di distruzione di massa inserita a bella posta in decine di migliaiai di alimenti. Il fatto che sia dannoso per la salute e che si leghi al DNA ricorda "curiosamente" il progetto di avvelenamento dell'aria che respiriamo e quello di avvelenamento dei nostri corpi. Se poi aggiungiamo anche il progetto di inquinamento dell'ambiente con ogni forma di radiazione elettromagnetica e nucleare nociva credo che il quadro si faccia tanto chiaro quanto nefasto: coloro che comandano questo dannato mondo ci stanno avvelenando scientemente ed uno dei loro obiettivi sembra proprio essere il nostro DNA, che a quanto pare è molto di più che non una memoria meccanica per riprodurre proteine.
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